02/10/17

Ammore e malavita, dal 5 ottobre al cinema


Ora che l’autunno è arrivato, che il caldo torrido ha lasciato posto a un clima più fresco che invoglia a bere cioccolata calda e indossare pigiamoni caldi, i pomeriggi in spiaggia o al parco sono sostituiti da giornate al cinema, a teatro o in casa raccolti con famigliari e amici.

Proprio in questo periodo si annunciano le nuove uscite nelle sale cinematografiche e, chi ama le commedie musicali, i musical e le belle storie d’amore, in questo autunno 2017 avrà una bella sorpresa, tra poco farà il suo debutto “Ammore e Malavita” dei Fratelli Bros.

I musical hanno spesso portato in scena grandi storie d’amore, spesso osteggiate, non di rado complicate e soggette a tentativi di “sabotaggio”; famiglie in conflitto, bande in eterna lotta sono state il contorno di grandi passioni e sentimenti spesso finiti male.

L’amore nei primi musical


Il primo musical a raccontare di un amore contrastato è stato “The Black Crook”, messo in scena il 12 settembre 1866 negli Stati Uniti e replicato per 474 volte; durava ben 5 ore e mezza e, dopo aver debuttato al Niblo’s Farden Theatre, a Brodway, divenne un successo da un milione di dollari da esportare anche all’estero.

In questo caso l’amore tra Amina e il giovane artista di cui era innamorata era contrastato dal conte Wolfenstein che la voleva in sposa e aveva cercato di incastrare il suo amato per far si che la sua anima finisse nelle mani del diavolo che, così, avrebbe salvato la vita di un uomo che, ogni anno era costretto a sacrificare una vita per non morire; come in ogni favola l’amore trionfò e il giovane innamorato riuscì a salvarsi.

Sempre a teatro (e in seguito su pellicola), come non citare l’amore tra Tony e Maria in “West Side Story”, amore osteggiato dai gruppi di appartenenza, dalle bande dei Jets e dei Riff; purtroppo in questo caso l’amore ha dovuto soccombere, ucciso dall’orgoglio e dalla lotta per il territorio.

Alla fine del secolo scorso, al cinema, sono stati “Grease” e “Guardia del corpo” a rafforzare l’amore per le commedie musicali lanciando anche tormentoni divenuti ormai parte della cultura popolare; a tal proposito, non tutti sanno che in realtà “I will always love you” (che ha venduto ben 16 milioni di copie) non è stata scritta per “Guardia del corpo” ma era già stata sentita ne “Il più bel casino del Texas”.

Ammore e malavita


Ammore e malavita”, una grande storia d’amore narrata, raccontata e musicata, girata non a Hollywood ma a Napoli, sarà nelle sale cinematografie dal 5 ottobre; sarà un’occasione imperdibile per divertirsi, respirare buoni sentimenti, muovere i piedi a tempo di ritmo mentre le immagini scorrono sullo schermo.

Chi sono i protagonisti di questa commedia musicale?

Ciro, don Vincenzo, donna Maria e Fatima ci terranno compagnia a suon di pallottole, canzoni, risate e, naturalmente, tanto amore.

Ciro, interpretato da Giampaolo Morelli, è un killer spietato, il cattivo di turno al soldo di uno ancora più cattivo, don Vincenzo (a prestare la propria immagine è il simpatico Carlo Buccirosso), “o’ re do pesce” e della moglie, donna Maria, che ha qui il volto di Claudia Gerini; il destino vuole però che gli equilibri e i rapporti cambino improvvisamente per merito di un Cupido in gran forma che, con le sue frecce d’amore, mette Fatima sulla strada di Ciro.



Fatima è molto diversa da Ciro, è una sognatrice e fa l’infermiera ma, una notte vede ciò che non avrebbe dovuto e questo, diventa una condanna a morte; Ciro deve trasformarsi nel suo carnefice e sbarazzarsi della scomoda testimone (per la quale si sono riaccesi sentimenti d’amore) oppure tradire don Vincenzo e donna Maria, salvando Fatima?

L’amore è più forte di tutto e la soluzione è solo una, tradire i capi e uccidere chi li vuole uccidere.

Tra tanti sentimenti, musica, balli, pallottole e gli scenari incantevoli dei vicoli di Napoli e del golfo a far da sfondo, inizia una lotta volta a far trionfare l’amore.

I Manetti Bros. portano in scena una bella commedia musicale in cui le coreografie sono curate da Luca Tommassini, che ha vinto la sfida del riuscire a far ballare sul grande schermo anche non ballerini di professione; a detta del coreografo, una grande scoperta è stata proprio Claudia Gerini che è stata molto più brava di quanto si sarebbe aspettato.

Le musiche sono invece firmate da Piovio e Aldo De Scalzi già vincitori del David di Donatello, Nastri d’Argento, Globo d’Oro e altri riconoscimenti per il film Song’ e Napule.

Noi al cinema


Noi sicuramente andremo a vedere questo film, in famiglia la passione per le commedie musicali è forte, con Gaia, la mia “bimba” che ormai ha già 13 anni guardiamo spesso musical; insieme abbiamo visto molti titoli, da “My Fair Lady” a “Grease”, da “West side story” a “Guardia del Corpo” o “Lala land”, passando per il Disneyano “Il Gobbo di Notre Dame” o “La Bella e la Bestia”. In casa nostra troneggiano molti dvd e tanti sono proprio film musicali.

Potremmo perciò mancare l’appuntamento con questo film, italianissimo, girato nella bella Napoli?



No, non può mancare; amiamo i bei film, che sanno far sognare, quelli in cui si deve anche lottare per il proprio amore, sappiamo già che ne andremo pazze.
E poi, una giovane adolescente, che si incolla a guardare X-Factor in ogni sua fase, potrebbe mai non aver voglia di vedere un film in cui le coreografie sono curate da Luca Tommassini?


04/09/17

I riflessi innati del neonato

Riflessi del neonato

Appena nati i bambini presentano alcuni riflessi innati, reazioni muscolari automatiche che avvengono in risposta ad alcune sollecitazioni; alcuni di loro scompariranno con il tempo, crescendo, altri invece rimarranno anche in età adulta. La loro presenza e la successiva scomparsa, serviranno al medico per comprendere lo sviluppo del sistema nervoso.

I riflessi non si manifestano in tutte le occasioni, accade infatti che alcuni si manifestino solo in alcuni casi; ne è un esempio il rooting che, generalmente, si può notare stimolando la guancia del neonato provocando la rotazione della testa. Questo riflesso non lo si nota dopo la poppata e in tutti i casi in cui il neonato è sazio; non è un caso che sia considerato come uno dei riflessi con un valore di sopravvivenza.

Quali sono i riflessi del neonato?


Alla nascita i riflessi permettono di valutare di sviluppo neurologico e i principali sono 6.
  1. Rooting e suzione: sfiorando e accarezzando la guancia o la bocca di un neonato, questo ruota la testa in direzione della guancia stimolata aprendo la bocca come per succhiare. Per questo motivo non compare dopo la poppata o in caso di sazietà, in questo caso non avverte il bisogno di essere nutrito. Il riflesso scompare generalmente entro i 4-5 mesi.
  2. Grasping o prensione: quando si appoggia un dito sul palmo di un neonato, lui tende a chiudere le dita afferrandolo. Nel momento in cui si cerca di muovere il dito, il neonato stringe la presa; dal quarto mese di vita il riflesso inizia a scomparire per lasciare il posto a un’azione volontaria.
  3. Marcia automatica: anche se il bambino non ha ancora imparato a camminare, se lo si sorregge tenendolo sotto le ascelle, lasciando che le punte dei piedi tocchino una superficie, in maniera automatica muoverà le gambe come se stesse camminando. Entro i 4 mesi scompare.
  4. Moro: quando il bambino viene sorpreso da un rumore inaspettato e troppo forte oppure lo si poggia meno delicatamente del solito, il neonato reagisce stendendo le braccia come se cercasse di afferrarsi a qualche cosa; quando richiude le braccia in genere il bambino inizia a urlare. Entro il sesto mese scompare anche se, già dal secondo mese, inizia a diradarsi.
  5. Tonico del collo: se il bambino è sdraiato supino e la testa è ruotata a destra, stenderà il braccio destro e fletterà il sinistro (e viceversa). In genere scompare antro i 3-4 mesi.
  6. Riflesso spinale Galant: accarezzando la parte laterale della schiena del neonato, si provoca l’oscillazione del bambino verso il lato stimolato. In genere scompare entro i 4-6 mesi.

13/07/17

04/04/17

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Nei loro negozi si respira sempre aria di allegria, girare alla ricerca del mobile perfetto è divertente e, soprattutto quando noi mamme arriviamo con i bambini all’area dedicata alle camerette diventiamo di nuovo un po’ piccine. I colori vivaci e le disposizioni riportano indietro nel tempo, a quando la cameretta era il luogo in cui tutte le fiabe prendevano vita, dove si giocava in sicurezza e, in seguito, una volta cresciute, si scambiavano segreti e confessioni con l’amica del cuore.


21/03/17

22/02/17

06/02/17

#nessunbambinosolo, aiuta un bambino, dona al 45522


Per ogni bambino avere il sostegno della famiglia, un rifugio sicuro in cui crescere protetto, amato, aiutato a sviluppare le proprie capacità deve essere un diritto eppure, non per tutti i più piccoli è così.

Non sempre la vita è generosa e, con alcuni lo è ancor meno che con altri; non è giusto che un bambino viva per strada, che debba occuparsi di crescere altri fratellini o sorelline, che si debba far carico al posto dei genitori delle incombenze di tutti i giorni.

24/01/17

Preparare il cane all'arrivo di un neonato


Nelle nostre case accade sempre più spesso che tra i membri della famiglia ci sia anche un cane, una compagnia speciale, un affetto che, come gli esseri umani prova delle emozioni e, tra queste, anche la gelosia; se siete in attesa e avete paura che il vostro amico peloso possa ingelosirsi e fare del male al neonato, iniziate a prepararlo al nuovo arrivo.

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